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Lunedi, 19 Luglio 2010

C'è un solo simbolo non di parte: il Crocifisso


C

aro Direttore, sono convinto anch'io che l'uso delle armi è una cosa da condannare anche se ci potrebbero essere dei distinguo. Certo nessuno si è minimamente sognato di condannare lo sbarco degli Alleati in Normandia che insieme all'esercito dell'Unione Sovietica ci hanno liberato da un pericoloso dittatore. Forse combattere Hitler giustificava l'uso delle armi? Oppure bisognava trovare una "terza via" come va di moda dire adesso? Per quanto invece riguarda l'uso della bandiera della pace, io rimango convinto che essa sia un simbolo di una "certa pace di parte" spiccatamente politica (dov'erano i pacifisti con le loro bandiere quando Saddam Hussein sterminò 5000 persone compresi donne e bambini con il gas nella città di Halabja? per rimanere nel contesto della Sua risposta) mentre per i Cattolici e mi permetta, soprattutto per il Clero, ribadisco che l'unico simbolo della Pace, quella con la P maiuscola, rimane il crocifisso. Mi troverei a disagio a pregare davanti ad una bandiera. Con rispetto. Antonio L.C.

La risposta della redazione :

I segni cambiano seconda delle stagioni della vita, delle epoche culturali e anche delle mode. Va da sé che il Crocifisso non cambia. Come però nessuno le ha chiesto di pregare davanti alla bandiera della pace, né di esporla alla sua finestra, lasci la libertà a chi si riconosce il quel segno (che non è di parte, mi creda) di usarlo. (S.V.)

La redazione di GV

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  • Commenti (2) - Aggiungi il tuo commento
  • antonio l.c.
    Domenica, 15 Agosto 2010 | 11:10
    pacifisti
    ho letto egregio Direttore la Sua risposta nelle pagine di gente veneta del 31 luglio scorso al mio intervento e per questo Le sono grato. Sono anche felice nel sapere che anche Lei è d'accordo con me dicendo che i veri pacifisti manifestano contro tutti i soprusi nel mondo come avevo del resto auspicato anch'io. Per quanto riguarda invece la sua conclusiva domanda ("non se n'è mai accorto?) Le devo rispondere onestamente... "NO". Beninteso ci sono tantissimi veri pacifisti ma, o questi bravi pacifisti manifestano in silenzio oppure le loro manifestazioni sono colpevolmente taciute dalla maggioranza dei media. Forse perchè non si deve sapere?
     
  • antonio l.c.
    Venerdi, 23 Luglio 2010 | 22:53
    simboli di parte
    Egr. Direttore, non voglio fare mi creda con questa mia controrisposta alcun tipo di polemica ma soltanto alcune precisazioni che mi sembrano importanti. Nel mio intervento non mi sono mai sognato di negare la libertà a chichessia di esporre i loro simboli e non metto assolutamente in dubbio la buona fede di chi considera la bandiera della pace un simbolo super partes. Le mie considerazioni erano giustificate, come ho cercato di spiegare nel mio intervento, dal fatto che non mi ricordo di aver mai visto manifestazioni dei cosidetti pacifisti che prendessero di mira per esempio il problema dei diritti umani a Cuba, o contro la repressione in Tibet piuttosto che in Birmania, o contro il regime didattoriale in Iran, sempre contro i delitti di Israele ma mai contro quelli di Hamas, cioè solo di una parte dei soggetti in campo, cioè sono di parte, loro con i loro simboli, del tutto legittimamente ma pur sempre di parte. Sarebbe più leale quindi chiamarla bandiera di pace di una parte.
     
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    T

    ra i 230 e i 300 euro per una doppia. Almeno 350 euro (in media) per una stanza singola. Peccato, però, che il costo non sia sempre all'altezza – o meglio, alla “bassezza” - di quanto offerto. «Nell'ultimo appartamento in cui ho vissuto l'impianto di riscaldamento non era a norma: rischiavamo di saltare in aria da un momento all'altro. Ed eravamo in nero, ovviamente».
      (continua)