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Venerdi, 29 Gennaio 2010

Portabiciclette: nascerà il "modello Mestre"


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opo il “modello Verona” il “modello Mestre”: l'arch. Massimiliano Manchiaro, consulente per lo sviluppo della ciclabilità mestrina, non solo ha curato la redazione della fasi 2 e 3 del Biciplan, ma ha anche disegnato un nuovo tipo di portabiciclette con tettoia annessa.
Abbiamo avuto modo di scrivere più volte su GV che un buon portabiciclette è un ottimo deterrente contro i furti. Catena e lucchetto, infatti, devono chiudere a un elemento fisso sia il telaio che la ruota anteriore della bicicletta (la più facile da smontare): le rastrelliere a spirale, da questo punto di vista, non sono adatte e possono anche facilmente danneggiare i raggi.
Il “modello Mestre” non blocca le ruote, ma prevede solo degli elementi metallici ai quali appoggiare e legare le bici nel modo più corretto. Questi elementi non toccano terra, per permettere una più semplice pulizia del selciato. Caratteristica di questo modello è l'avere anche una tettoia per riparare le biciclette dalle intemperie. Il costo preventivato è di circa 8 mila euro, per parcheggiare dalle 14 alle 28 biciclette contemporaneamente.
Un altro esempio di portabiciclette sviluppato a Mestre, sempre dall’arch. Manchiaro, è già stato realizzato, sul fianco Est del Centro Le Barche. La tettoia a forma di vela (non a caso lì arrivavano le barche da Venezia) protegge i portabiciclette veri e propri, a forma di L rovesciata, prodotti da una ditta tedesca.
Altri due sono gli elementi progettati dall’arch. Manchiaro per il mondo della bicicletta: un tabellone che conterrà le indicazioni per gli itinerari del Biciplan e e una transenna semicircolare che presto vedremo installata per separare le piste ciclabili dalle auto parcheggiate.
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